

Mondo piccolo
«Poi, ovviamente, ci sono i libri, in primis quelli del Mondo piccolo. Venduti in decine di milioni di copie, tradotti in tutto il mondo, incluso l’Est comunista, da cui sono tratti film il cui successo prosegue a decenni di distanza»

«Tra i due personaggi non ci sia un’assoluta specularità, una perfetta simmetria, poiché ce n’è un terzo che funge da catalizzatore, il Crocifisso»
Don camillo e peppone

la nascita di Mondo piccolo avviene in modo del tutto casuale
Per inquadrare e comprendere appieno la straordinaria rilevanza letteraria e storico-politica del settimanale, si tenga conto che la nascita di Mondo piccolo avviene in modo del tutto casuale, il 23 dicembre 1946, quando Guareschi, in ritardo con la tipografia, vi trasferisce il primo racconto, originariamente scritto per Oggi.
"Se io, dando retta ai funzionari, avessi preparato il mio lavoro in tempo, Don Camillo, Peppone e l’altra mercanzia di Mondo piccolo sarebbero nati e morti l’antivigilia del Natale 1946" - GG
"IL MONDO PICCOLO È RICONOSCIBILE DA QUALUNQUE LATITUDINE POICHÉ RAPPRESENTA UN LUOGO DELL’ANIMA"



"STORIA DEL PAESE RIFLESSA NELLA STORIA DEL PAESELLO"

Nel Mondo piccolo non si respira alcun buonismo, semmai l’auspicio di uscire dal clima bellicoso che ancora permea il dopoguerra emiliano: “Non è questione di coesistenza. È questione di pace o di guerra, una faccenda ben più grave dunque. Meglio discutere che scannarsi”. I film, insomma, hanno aiutato sia la celebrità di Don Camillo, sia il suo fraintendimento. È a causa loro se tanti hanno visto e vedono in Guareschi un sostenitore del compromesso storico

Il doppio inganno

«La rappresentazione dello scontro politico vista con gli occhi e con il cuore delle persone comuni, anziché con i paraocchi strumentali delle ideologie e della faziosità dei partiti. Nessun cedimento all’avversario, cioè, ma grande rispetto della persona»

IL SUCCESSO DEI FILM NON È MENO FRAGOROSO E PERSISTENTE
Sin dalla prima pellicola del 1952 con Fernandel e Gino Cervi, proiettata in Italia, in vari Paesi europei e negli Usa, dove fu Orson Welles a dare la voce al Cristo. Il ritorno di Don Camillo, il sequel dell’anno successivo, incassò somme ancora maggiori
Gino Cervi
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Fernandel



Il Mondo piccolo è riconoscibile da qualunque latitudine poiché rappresenta un luogo dell’anima. Come si legge nei racconti stessi, è un “piccolo paese che dovrebbe essere grande come il mondo” e che “non è in nessun posto fisso”, come “un puntino nero che si muove



