

L'ALTRO LAGER
IL CARCERE, IL LAGER PEGGIORE
Per esempio, come si ignori la duplice detenzione che gli fu inflitta e, in particolare, quella che lo vede sostanzialmente unico giornalista condannato al carcere per il proprio lavoro.
LA DUPLICE DETENZIONE
“Non mi pesa la condanna ma il modo” scrive durante la detenzione, dicendo di avere “ritrovato nella mia vicenda carceraria una stupefacente analogia con l’altra del Lager”. Anzi, di avere “sofferto più in questi dieci mesi di galera italiana che in due anni di lager tedesco”. San Francesco resterà per lui “l’altro lager”. Il peggiore.


"Un ottimo anno. Non bisogna badare alle apparenze. C’è carcere e carcere"
Nel ’53 finisce in carcere, a causa della sommatoria tra le condanne per diffamazione relative alla pubblicazione di un articolo sul leader della Dc, Alcide De Gasperi, e di una vignetta sul presidente della Repubblica, Luigi Einaudi

"Le galere sono soltanto per il corpo e il corpo conta poco"
“Non mi pesa la condanna ma il modo” scrive durante la detenzione, dicendo di avere “ritrovato nella mia vicenda carceraria una stupefacente analogia con l’altra del Lager”. San Francesco resterà per lui “l’altro lager”. Il peggiore

"Tra i giornalisti io non ho colleghi, ho alcuni amici e molti nemici"
Non si preoccupi: praticamente la “stupida libertà di stampa” non esiste più. Non perché è stata tolta ai giornalisti ma perché i giornalisti (la stragrande maggioranza) vi hanno rinunciato spontaneamente

«Per rimanere liberi bisogna prendere senza esitare la via della prigione» - GG


