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Superficie di carta testurizzata
copertina candido america

Il CANDIDO

GIORNALE, IDEE E IMPEGNO CIVILE

Scrittore e giornalista di straordinario successo, Guareschi con il settimanale di cui è fondatore e direttore si getta nel vortice di momenti nodali per l'Italia del secolo scorso. Il Candido, fondato nel 1945 da Giovannino Guareschi, non fu solo un giornale umoristico e satirico, ma anche uno strumento di riflessione politica e culturale, capace di raccontare con ironia e coraggio la realtà italiana del dopoguerra.

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Nel 1948 Guareschi fu l'autore dei due manifesti elettorali che contribuirono in modo determinante alla vittoria della Democrazia Cristiana contro il Fronte Popolare composto da comunisti e socialisti. Elezioni che consentirono di mantenere l'Italia tra le democrazie occidentali e di non precipitarla in una sanguinosa guerra civile o nell'orbita dell'Unione Sovietica, tra i Paesi del Patto di Varsavia.

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1948: DUE MANIFESTI PER UNA SCELTA DECISIVA

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Nel referendum istituzionale del 1946, con Candido, Guareschi difese invece la monarchia, con una fede non tanto politica quanto sentimentale, dati anche i rapporti di stima con i Savoia, e istituzionale, cioè la convinzione che un Re rappresentasse un simbolo di unità nazionale più forte.

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1946: IL REFERENDUM ISTITUZIONALE E LA SCELTA DELLA MONARCHIA

Attraverso il suo giornale, Guareschi seppe unire ironia e impegno civile, difendendo valori e ideali che riteneva fondamentali il futuro per dell'Italia.

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